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L’era della performance creativity: quando i contenuti sono data-driven

Se una volta era l’aesthetic a dominare i feed, oggi il marketing ha un’altra regina: è la performance creativity, un approccio che fonde l’intuizione artistica con metriche e KPI per ottimizzare ogni contenuto. Continua a leggere per saperne di più.

Performance creativity: non solo ispirazione

L’epoca in cui creare contenuti era un’arte dominata dagli stimoli, dall’umore del giorno e dall’intuito di grafici, copywriter e UX designer è un ricordo sempre più lontano: nel panorama attuale, infatti, credere che un’immagine, un video o una CTA possano funzionare solo perché piacevoli o ben fatti è un’ingenuità imperdonabile per tutti gli addetti ai lavori.

Superando la concezione antiquata di una creatività “di pancia” lontana dalle dinamiche di monitoraggio, la performance creativity si basa sui dati disponibili in relazione a comportamento degli utenti e obiettivi di campagna per suggerire nuovi contenuti o migliorare bozze preesistenti, andando oltre l’estetica per raggiungere l’efficacia strategica e generare risultati misurabili a beneficio del ROI.

Performance creativity e sperimentazione

Qualcuno storce il naso sentendo parlare di creatività “imbrigliata” dai dati, eppure il marketing “performance creative” è profondamente legato alla sperimentazione.

Il modo migliore per validare un contenuto e scalare una campagna, infatti, è adottare una strategia adattiva a monitoraggio continuo: A/B test, analisi dinamica dei risultati e iterazione rappresentano la spina dorsale della nuova concezione di creazione di contenuti.

In questo scenario, di conseguenza, trovano spazio anche le deviazioni da tutto ciò che “funziona” di più, con la possibilità di esplorare nicchie espressive, nuovi media ed estetiche mai provate prima, naturalmente mantenendo proporzioni appropriate con una produzione di contenuti coerente con i dati già rilevati.

Performance Creative Marketing: il potere della combinazione

Alla base del marketing “performance creative” c’è una sinergia tra team strategico e team creativo che consente ai professionisti di ciascun settore di lavorare in tandem: da una parte si analizzano dati, si formulano ipotesi e si testano soluzioni; dall’altra si utilizzano le informazioni raccolte per generare concept e contenuti che rispondano con puntualità agli elementi necessari per raggiungere i KPI attesi.

L’approccio performance creative, quindi, rappresenta la perfetta intersezione tra campagne “tecniche” orientate al ROI e contenuti ispirati dalla fantasia e dall’innovazione: se prima la tendenza era concentrarsi o dare la priorità all’uno o all’altro aspetto, magari alternativamente, oggi il concetto vincente è che la creatività debba essere valutata (e prodotta) sulla base sia della sua qualità che dell’impatto tangibile che è capace di generare.

Seguire una performance creativity efficace significa essere in grado di mixare strategicamente un’ampia gamma di fattori che spazia dalla psicologia del pubblico agli aspetti più tecnici della content generation, in un bilanciamento delicato ma potentissimo di ispirazione e impostazione data-driven in cui ogni elemento è teso al coinvolgimento dell’audience.

Performance creativity: è davvero una novità?

Il performance creative marketing rappresenta senz’altro una frattura notevole nel modo in cui i professionisti di settore intendono la generazione di contenuti, eppure non stiamo parlando tanto di un concetto totalmente innovativo quanto di una diversa assegnazione delle priorità, con uno shift da ciò che è puramente emozionale al ciò che viene suggerito (e supportato) dai dati.

In sintesi, il contenuto non ha perso la sua corona ma le metriche hanno reclamato un posto tutto loro al tavolo delle trattative—e questo può sembrare un limite soltanto a chi è ancora ancorato a una concezione di marketing in via di estinzione.

D’altro canto, la performance creativity presenta almeno tre punti di vantaggio sulla creatività tradizionale: offre risultati migliori grazie al ricorso ai dati; aumenta coinvolgimento e conversioni (e quindi il ROI); e infine migliora la comprensione del pubblico fornendo ulteriori informazioni sulle esigenze, le preferenze e i desideri dell’audience, consentendo di creare contenuti sempre più mirati ed efficaci. 

Performance creative marketing: 5 buone pratiche

Per raggiungere il perfetto equilibrio tra dati e creatività, ma anche per implementare una visione autenticamente performance creative, segui questi cinque punti chiave:

  1. Segmenta audience e mercato

Non è soltanto una questione di demografica e interessi ma anche di needs, pain points e motivazioni: i contenuti migliori sono quelli che agganciano l’audience parlando direttamente con ogni singolo consumatore (e qui la customizzazione gioca un ruolo cruciale);

  1. Crea messaggi chiari e persuasivi

Genera copy concisi e diretti capaci di comunicare l’UVP senza bisogno di ricorrere a spiegazioni complesse: ogni parola deve avere uno scopo e indirizzare chi legge verso una direzione precisa;

  1. Crea visual d’impatto

Le immagini, statiche o dinamiche che siano, devono catturare l’attenzione e trasmettere efficacemente il mood più adatto allo scopo, senza dimenticare l’assoluta necessità di ottimizzare qualsiasi contenuto per i dispositivi mobili;

  1. Testa e ottimizza

Sperimenta continuamente con i test A/B mettendo alla prova diverse immagini e CTA—ricorda che ogni dato raccolto è un’arma in più per il tuo team creativo. Grazie ad attività continue di monitoraggio e analisi raccoglierai insights in tempo reale preziosissimi per mettere a punto contenuti sempre più efficaci.

  1. Usa l’AI

Non c’è motivo di tralasciare il potenziale dell’intelligenza artificiale e del machine learning: impiega entrambi per portare ai massimi livelli l’ottimizzazione di contenuti e campagne e per automatizzare le limature a livello di creatività.
Se i tuoi contenuti e le tue campagne non portano i frutti che dovrebbero, il team Nuzo ha tutta la preparazione necessaria per aiutarti a colmare il divario tra creatività e risultati: scopri come entrare con noi nel mondo della performance creativity cliccando qui.

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