Ti posizioni sul divano, prendi il telecomando, ignori qualsiasi altra responsabilità e ti prepari per un’epica serata di binge-watching. Non c’è bisogno di spiegazioni, non c’è bisogno di vedere il logo: sai già dove sei, sai già cosa ti aspetta. Ecco, questa è una Brand Identity fatta come si deve. Non è solo un logo carino, una palette di colori ben studiata o un font che fa tanto minimal chic. No, è quel qualcosa che si insinua nella testa del pubblico e non se ne va più, come il motivetto di una pubblicità che odi con tutto il cuore ma che, puntualmente, ti ritrovi a canticchiare sotto la doccia. È quell’insieme di elementi visivi, sonori ed emozionali che trasformano un marchio in un punto di riferimento, una presenza costante nella vita delle persone, un’ossessione quasi involontaria.
Da Cliente a Brandlover
Un’identità di marca ben fatta è come un superpotere: trasforma un semplice cliente in un vero e proprio Brandlover. Non parliamo di qualcuno che compra e basta, ma di un individuo che si emoziona, si affeziona e, nei casi più estremi, difende il tuo brand con la stessa intensità con cui un tifoso sfegatato difende la sua squadra del cuore. Quello che corregge gli amici se sbagliano a pronunciare il nome del marchio, che commenta le critiche online con lunghi sproloqui e che, soprattutto, non cambierebbe prodotto neanche sotto tortura. (Tipo chi dal 2007 non concepisce che possano esistere device che non abbiamo una mela stampata da qualche parte…tanto per fare un esempio a caso.)
Distinguersi è una necessità
Diciamolo, il pubblico non sceglie solo in base alla qualità o al prezzo. Se fosse così, non esisterebbero migliaia di aziende che vendono la stessa identica cosa a prezzi completamente diversi e, soprattutto, non ci sarebbero marchi che fanno pagare cifre assurde per prodotti che potrebbero costare la metà. La verità è che il consumatore vuole sentire qualcosa, vivere un’esperienza, avere una giustificazione emotiva per spendere soldi e sentirsi pure felice di farlo. Non compra un prodotto, compra un’idea, un’aspirazione, uno stile di vita.
E in un mercato che sembra la finale dei giochi senza frontiere, dove tutti sgomitano per vincere, distinguersi non è solo una buona mossa, è una questione di sopravvivenza. O hai un’identità forte, unica, riconoscibile anche a occhi chiusi, o sei destinato a finire nel dimenticatoio accanto ai jeans a vita bassa e alle suonerie polifoniche. Ed è una fine triste, davvero.
Quindi sì, investire nella tua Brand Identity non è un capriccio, è una necessità. È il passaggio obbligato per diventare più di un marchio qualunque, per smettere di essere solo un nome e trasformarti in un’icona. Perché nel mondo del business, chi non si distingue… si estingue. E a meno che tu non voglia fare la fine del fax o dei videoregistratori, direi che è il momento di pensare alla tua identità di brand.